STORIA aniai Campania

Nei primi mesi del 1944, quando Roma e gran parte dell’Italia del Nord erano ancora occupate dai Tedeschi, fu ricostituita a Na­poli l’ANIAI, già fondata a Trieste nel 1919, che si era adoperata per la fondazione degli ordini professionali, ma era stata chiusa allìinizio degli anni ’20 perché non rappresentava un’associazione di regime.

Nel­l’ambito della rinascita, che avvenne nel salone di Santa Maria La Nova, attuale sede della Provincia di Napoli, fu nominato presi­dente l’ing. Silvestre Dragotti, che aveva presieduto l’organismo fino alla seconda soppressione2.

Di lì a poco l’Associazione Nazionale si trasferì a Roma come federazione di Associazioni e Collegi locali, mentre la sezione campana, con sede a Napoli, si affermò con la presenza di illustri ingegneri e architetti. Tra i più attivi va annoverato l’ing. Franco Tortorelli che fin dal 1944 si adoperò per il recupero dei volumi un tempo del Collegio, conservati in via Tarsia a Napoli nella sede del Sindacato3. Il materiale superstite fu trasportato nella sede del­l’Ordine, che era anche sede dell’amai, in via Medina 5, finché poi negli anni ’60 fu trasferito nella attuale sede dell’Associazione in via San Carlo 16, dove Vincenzo Gallo, Camillo Carbone con Raf­faele Guarnieri provvidero a collocare tutto il materiale recupera­to. Grande merito e riconoscenza va all’arch. Giovanna Sarnella che dagli inizi degli anni ’70 si è presa cura con sapiente profes­sionalità e laboriosità della biblioteca AMAI, permettendo la con­sultazione dei testi a studiosi e cultori della materia, catalogando il prezioso patrimonio librario, facendo restaurare i volumi degrada­ti e diffondendone la conoscenza con l’organizzazione di mostre ed eventi4. Oggi la sua opera è affiancata da un altro socio studio­so e bibliofilo, l’arch. Giuseppe Maria Montuono, che con analo­ga cura vigila su quello che per l’ANIAI è il patrimonio più im­portante legato alla sua storia, ma principalmente ad un’epoca si­gnificativa della storia dell’ingegneria e dell’architettura italiana5.

Parte del patrimonio fu esposto alla Biblioteca Nazionale in una memorabile e interessante Mostra che si tenne nell’ ottobre del 1978 dal titolo Infrastnitture a Napoli dal 1860 al 1898. In quella occasione fu pubblicato un interessante catalogo (ormai esaurito), con una presentazione di Franco Tortorelli, allora presidente del­l’associazione, con una esaustiva prefazione di Giancarlo Alisio -uno dei massimi studiosi della cultura urbanistica e architettonica napoletana dell” 800 – contenente anche la selezione critica e stu­di di M. Sicoli, G. Sarnella e M.R. Torretti.

Successivamente altre Mostre sono state organizzate presso la sede dell’Associazione: nel settembre 1998 la Mostra del libro tecnico Edizioni anteriori al 1860 ed alcune edizioni rare del secolo diciannovesimo a cura di F. Tortorelli e G. Sarnella; nel maggio 2003, 1840-1940 Cento anni di cultura europea nei periodici della biblioteca aniai, a cu­ra di chi scrive6, nel 2004 Progetti per Napoli Le forme dell’ar­chitettura a cura di Laura Alfani.